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| Sensore per monitoraggio della temperatura di conservazione Allo stato attuale della tecnica, in special modo nelle fasi di: produzione, trasporto, immagazzinamento, vendita di prodotti “termo-deteriorabili”; non esistono sistemi sicuri ed economici, in grado di rilevare in modo inequivocabile, il superamento nelle suddette fasi, della temperatura ottimale di conservazione. Molti prodotti di largo consumo, per una corretta conservazione, non devono superare una certa temperatura, senza compromettere le caratteristiche fondamentali del prodotto stesso. Il superamento dalla soglia ottimale di conservazione può avere cause diverse, ma effetti spesso pericolosi o perlomeno molto spiacevoli, fino al deterioramento. Quanto sopra specificato può verificarsi in fasi o tempi diversi, quali ad esempio: produzione, stoccaggio, trasporto, distribuzione, vendita e conservazione domestica. Oggi i prodotti assoggettati ad un rigoroso controllo della temperatura, sono moltissimi e coinvolgono svariati settori produttivi e commerciali: alimentare, farmaceutico, medico, fotografico, elettronico, ed altri ancora dove la temperatura riveste un ruolo importante. Si consideri ad esempio il caso dei prodotti surgelati, questa categoria comprende migliaia di prodotti, la maggioranza dei quali destinati al settore alimentare. Negli ultimi anni il consumo di prodotti pronti all'uso è notevolmente aumentato, grazie alle nuove tecnologie su conservanti, confezionamento, imballo, trasporto, distribuzione e la famosa catena del freddo, che ci ha permesso di risolvere il problema della stagionalità e di dover preparare al momento del consumo: prodotti alimentari, farmaceutici, fotografici ed altri. Si è fatto davvero molto, ma c'è ancora la probabilità di consumare un alimento, farmaco od altro, magari scongelato, poi ricongelato senza accorgerci in mancanza di segnali evidenti o ben visibili sulla confezione di ciò che è avvenuto e inconsapevolmente andiamo incontro a:
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