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Un settore molto importante riguarda lo studio dei materiali metallici e non metallici e delle possibilità del loro utilizzo nell'ambito della moderna tecnologia. Tra questi, desta un interesse particolare quelli denominati: a memoria di forma. Innumerevoli materiali acquisiscono alcune proprietà, definite con i nomi di memoria di forma, per l’effetto di una particolare trasformazione termoelastica ad alta temperatura da essi subita. Tale trasformazione è stata riscontrata in diversi materiali: metallici, polimerici, ceramici, biologici; ma i materiali che soddisfano alla data attuale tecnicamente e commercialmente gli scopi e le caratteristiche dell’invenzione, sono quelli rappresentati da leghe metalliche. In questi materiali metallici la trasformazione termoelastica fa passare il materiale ad una cosiddetta fase genitrice austenitica nella quale al materiale è fatta acquisire una particolare geometria (memoria di forma) La particolare geometria o memoria di forma acquisita, può essere mantenuta per un campo di temperature di molto inferiori a quelle della fase genitrice, in questo campo di temperature il materiale rimane sempre in una fase austenitica (diversa per temperature da quella genitrice) costituita da una struttura cristallina stabile invariata. Se il materiale viene progressivamente raffreddato, oltre una certa temperatura di soglia esso entra in una fase martensitica, acquistando una struttura a più bassa simmetria rispetto alla fase austenitica, contraddistinta da uno stato di distorsione del reticolo cristallino. In questa fase, esso è contraddistinto da una proprietà chiamata superelasticità, intendendo con questo la capacità del materiale stesso di immagazzinare grandi deformazioni (in special modo per le leghe Ni-Ti), gran parte delle quali a sforzo costante. Il recupero da parte della lega, della deformazione subita, con conseguente ritorno alla forma originaria (dal che il nome di materiale a memoria di forma), può avvenire operando un suo riscaldamento tale da riportarlo dalla fase martensitica alla fase austenitica.
Sfruttando le particolari proprietà di questi nuovi materiali si è pensato di utilizzarli per ideare un dispositivo capace di controllare la temperatura di diversi prodotti di largo consumo, e migliorare notevolmente la sicurezza dello stesso.
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